Grande serata di storia e musica con "L'Open-mic" a Villa Colloredo Mels


Una serata di storia e musica, riflessioni ed emozioni: questo è stato l’open mic (o “microfono aperto”) svoltosi domenica 8 maggio – alla fine di una settimana dedicata ai “Mille volti dell’Unità d’Italia” – nella splendida cornice dei vecchi granai di Villa Colloredo Mels. La kermesse, intitolata “Io (non) mi sento italiano”, è stata voluta e organizzata dall’Associazione Culturale “Macondo”, una nuova e vivace realtà giovanile recanatese, e sostenuta –oltre che dall’Assessorato alle culture del Comune di Recanati - dalla Regione Marche, dall’ Ufficio Scolastico Regionale e dalla rete regionale “Le Marche fanno storie”.

Durante la lunga serata, un pubblico attento e numerosissimo ha potuto ascoltare e offrire riflessioni e testimonianze sul senso di appartenenza alla nostra nazione, al di fuori e al di là di ogni retorica di circostanza. Sono intervenuti storici e filosofi provenienti da varie scuole, università e istituti storici marchigiani, lo scrittore argentino-recanatese Adrian Bravi, oltre ai giovani dell’Associazione “Macondo” e a molte altre persone del pubblico. Diverse voci, diversi volti, storie e opinioni diverse si sono succeduti sul palco fatto di semplici bancali – quasi a dire che la costruzione di un Paese maturo e democratico è e deve essere sempre “in corso” – mentre i diversi intermezzi musicali e i video creavano un’atmosfera che non era più solo di confronto ma anche di unione e di condivisione.

Come ha avuto modo di sottolineare Maria Chiara, una delle protagoniste dell’evento, “Il senso profondo dei diversi interventi è stato quello di sentirsi parte di una stessa cultura e di una stessa storia e, allo stesso tempo, di tante culture e di tante storie che il nostro paese accoglie e accomuna; l’open mic è stato un nostro modo per proporre che l’appartenenza non deve implicare esclusione e che l’orgoglio di essere italiani non deve renderci ciechi di fronte ai problemi del nostro Paese”.

In molti hanno aderito all’invito degli organizzatori; tra loro, storici e studiosi dell’Università di Macerata, dell’Università Politecnica delle Marche, dell’Istituto Storico “Morbiducci” di Macerata, dell’Istituto Storia Marche di Ancona, dell’istituto Gramsci di Ancona, del Liceo “Leopardi” di Recanati: Rosella Cameli, Donato Caporalini, Annalisa Cegna, Roberto Giulianelli, Paola Magnarelli, Paolo Marconi, Marco Moroni, Maila Pentucci, Francesco Rocchetti. Particolarmente gradita è stata la partecipazione a sorpresa di quattro apprezzati musicisti che hanno proposto alcune canzoni popolari e di protesta.

Si tratta di Valentina Guardabassi, Alessandra Rogante, Paolo Galassi e Andrea Castagnari che tutti conoscono per la loro partecipazione al progetto musicale “Protestar cantando canzoni e canzonette”, di Piero Cesanelli, direttore artistico di Musicultura. Dato il successo dell’iniziativa e i numerosi consensi ottenuti, i giovani del “Macondo” e gli organizzatori, Gabriele Cingolani e Paolo Coppari, sono in procinto di realizzare un cortometraggio della serata, per permettere la circolazione e la conoscenza di una proposta inedita nel panorama regionale delle celebrazioni per il 150°.


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